GUESTBOOK

In questa sezione vengono ospitati brevi commenti  arrivati all'autrice via lettera o e-mail e riguardanti le sue opere, senza però essere vere e proprie critiche o recensioni (riportate in un'altra parte del sito). Ognuno dei testi che seguono è riportato con il consenso dell'autore, ed eventualmente epurato da comunicazioni più personali. I testi sono inseriti in ordine cronologico, a partire dal più recente.
 


12.07.2009

Egregia Dottoressa Colusso,
sono Andrea Abbate, uno studente dell'Università "La Sapienza di Roma", che ha sostenuto il Laboratorio di Interpretazione del testo con il Professor Muzzioli e il Professor Carlino.
Grazie a questo laboratorio ho acquistato il libro "Poesia a Comizio" dove all'interno ho avuto la fortuna di trovare e leggere la Sua poesia.
Le volevo fare i miei vivissimi complimenti per lo scritto in quanto mi ha colpito tantissimo, tanto da citare una parte anche in un mio intervento nel forum ufficiale della mia città natale:
http://grumonevano.forumcommunity.net/?t=29422587&st=0#entry206651570
Le scrivo semplicemente per congratularmi e per ringraziarla di questo meraviglioso scritto
Andrea Abbate

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Febbraio 2008

Cristina Ubax Ali Farah, scrittrice

Cara Tiziana, non ho mai avuto occasione di dirtelo personalmente, così adesso che l’ho di nuovo tra le mani te lo scrivo, il tuo racconto Zjta, cuore di gomma è bellissimo. Un abbraccio

(sul racconto Zjta, pubblicato in LINGUA MADRE 2007 (Torino, Seb 27)

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email da Enrico Frattaroli, artista visivo, scultore, regista teatrale,

"Il sancrito del corpo" mi piace come oggetto immaginifico,

in fondo, è una versione ulteriore della sindone formato A4.

Un corpo che scrive, si scrive, si inscrive...

linguaggio arcaico, archetipico, sepolto e vivo... sono le mie suggestioni.

Buone esperienze: sai cosa farne.

Ti abbaccio forte.

Enrico


27 marzo 2008

Cara Tiziana, ricevo in questo momento il tuo splendido volume e ti scrivo subito per ringraziarti. Ne avevo già sentito parlare dalla nostra amica Giulia Niccolai e bramavo di annetterlo alla mia biblioteca. Grazie infinite!

Tuo grato e ammiratissimo      Gualberto Alvino (scrittore, critico, filologo)

 

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Gennaio 2006

Bernard Noël, scrittore francese - lettera inviata a Laurent Debut delle Editions Brandes, che gli aveva inviato una copia del libro di Tiziana Colusso da lui pubblicato, Midas.

 "...heureux de l'existence de ce Brandes tout nouveau, je l'ai lu dès l'enveloppe ouverte - et beaucoup apprécié. L'écriture est juste, ce qui la rend naturellement surprenante sans jouer de l'effet. Tout s'y accorde harmonieusement comme pour ajuster fiction et réalité."  


 12 dicembre 2005

E-mail da Laurent Béghin, studioso, docente di letteratura italiana a Bruxelles, traduttore in francese di vari  testi di T. Colusso

Cara Tiziana, ho partecipato ieri alla presentazione del tuo libro. C'erano una ventina di persone, perfino una fiamminga che ha abitato a Roma negli anni '60 e con la quale ho parlato italiano! Tutto è andato bene. Laurent Debut ha fatto una breve introduzione. Ti ho presentato brevemente, poi ho letto l'inizio di Mida in italiano e in francese. Vedi che si parla di te sotto il cielo nordico (molto nordico, perché in questi giorni fa abbastanza freddo). Purtroppo, da un punto di vista finanziario, l'operazione non è stata un gran successo: due o tre copie vendute. C'era uno stand dedicato a Brandes e veramente sei in ottima compagnia (te l'ho già detto, ma mi permetto di ripeterlo!). È anche uscita la versione di lusso. Ne ho ricevuto una copia. Dovresti ricevere il tuo esemplare fra pochi giorni. la foto è venuta bene ed l'insieme è veramente un bell'oggetto (peccato che i caratteri siano così piccoli).

C'era anche una signora, pure lei poetessa e che conosce l'italiano (tesi di laurea su Pasolini, negli anni '70), che vuole assolutamente comprare Italiano per straniati. È possibile ordinare il libro?

Spero che potremo vederti l'anno prossimo da queste parti. Un caro saluto all'egregio fotografo.

Un abbraccio,  Laurent 

 


Firenze, 13 gennaio 2005

Mariella Bettarini, scrittrice ed editrice

"Cara e gentile Tiziana Colusso, grazie della amichevole e graditissima lettera, del suo bellissimo (davvero) libro [...] Spero anch'io di potere - una volta o l'altra - essere a Roma in un'occasione che sia nel nome della grande Amelia (di cui, come vede, le invio una foto inedita, fattale dalla Maleti nel 1980, in occasione di un'intervista, che poi Amelia non volle che fosse pubblicata in "Chi è il poeta"? Ma veniamo (sia pure sinteticamente) al suo libro: che mi è avvero piaciuto molto per la grande forza e personalità del linguaggio, per il vivo impatto di tale suo stile con temi altrettanto forti; e personali; e riconoscibili. Si tratta a mio avviso di un libro davvero notevole. Brava! "

[manca foto con lettera autografa]

 


Antonio Tabucchi, scrittore  (4 luglio 2001)




31 Agosto 2001

François Taillandier, scrittore francese



20 aprile 2001

Piero Sanavio, scrittore

Ho letto stanotte né lisci etc. i testi sono tutti interessanti, alcuni notevoli. In testi così brevi, però, basati essenzialmente su una sola sensazione, ci sono spiegazioni che rallentano sia la scrittura che quello che chiamerei lo stupore percettivo. Ed è un peccato. Per quel che serve la mia opinione.
Così. In Letto coniugale "e si offre al mio abbraccio" spiega qualcosa che si è già capito e pare dettato da urgenze di chi scrive piuttosto che alle necessità del testo. La frase del marito (perché marito e moglie, poi, perché non uomo e donna?) in Nemmeno una goccia, alla fine del racconto è inutile, bastava fargli dire "Fino in fondo", l'accenno alla vanità e vacuità maschili appartengono a un'altra storia.
"Potere" è il più fragile, conosciamo tutti Histoire d'O.
Anche in opera al nero, la spiegazione. "Ma questa è un'altra storia" non serve perché, poi, non è affatto un'altra storia.
Mi posso sbagliare, naturalmente.


dicembre 2000

Silvana Folliero, scrittrice

Osservazioni su Né lisci né impeccabili


Mi sembra che in questo libro le sensazioni volino alto, contaminandosi poco con la polvere dei sentieri terrestri. L'autrice si muove tra le percezioni come se passeggiasse in un viottolo di montagna.
Ci troviamo di fronte a racconti brevi, a volte brevissimi. Impressioni, percezioni, fenomenologia del vissuto a volte talmente altro da sé da apparire come sogno che lievita nell'io e si espande poi nell'universo del sensibile. C'è una curva onirica e un'altra che s'incunea nella latitudine quasi mistica; un'altra ancora è di grande crudeltà mentale e psichica. Sono gesti inconsueti e gesti di respiro quotidiano.
Si capisce che all'autrice non interessano tanto i personaggi che lievemente compaiono e scompaiono nella versione lineare e a volte quasi teatrale dei brani narrativi, bensì le atmosfere che si accendono intorno e dentro lo scenario riportato. Le atmosfere sono avvolgenti e fluttuano.
C'è una genuinità di fondo che fa apparire innocente anche ciò che è volutamente calcolato. Mi perdoni la scrittrice, ma le mie costituiscono soltanto osservazioni scaturite durante la lettura.
La carnalità non è estranea a Tiziana Colusso, anzi spesso si appoggia alla visione generosa dei suoi protagonisti, di un corpo che le sta vicino o, per lo meno, rientra nel raggio del suo sguardo.
Tuttavia emerge a tratti il desiderio di un'altra dimensione antropologica, mentre lo sguardo e la mente accarezzano il segreto della trasformazione. Andare oltre da sé senza, però, sconfinare nella metafisica. E qui vorrei citare alcuni passaggi del testo. E' a mio parere una iniziativa filosofica che non ha nulla di concettuale ma risolve il proprio enigma nella sua stessa formulazione. Tiziana ha dei buoni elementi in mano; li deve ampliare e poi discuterne con sé stessa.
I passaggi che ho evidenziato nella lettura sono:

"ma io negavo alla materia ogni importanza, le dicevo che volevo imparare il segreto di poter vagare nel cosmo…Avevamo sognato a lungo, ognuna inseguendo la propria idea di trasformazione della materia del mondo…"
(dal racconto Opera al nero, maggio rosso)
"…Questa realtà non è che una forma transitoria, una sosta nel viaggio eterno della materia. Un giorno ti porterò con me lontano, anzi altrove, attraverso lo specchio della mente, nell'infinito riverbero del pensiero, là dove noi siamo immensi e lievi"
(da Lontano, anzi altrove)
"Ti insegnerò che è necessario amare la materia in ogni sua forma, per dissolverla" (da Il buddha femmina)

Penso che su questo Tiziana Colusso dovrà fortemente lavorare nel futuro. Le gemme già ci sono.


7 maggio 2001

Laurent Béghin, studioso, docente di letteratura italiana a Bruxelles, traduttore in francese di vari testi di T.Colusso

Cara Tiziana,
Grazie del tuo messaggio. Sono contento che il viaggio in Romania ti sia piaciuto. Spero che tu sia ritornata in piena forma e tutta abbronzata (il sole, che vediamo oggi per la prima volta da non so quanto tempo, è diventato l'ossessione dei belgi). Ieri sono andato a pranzo dal poeta di cui ti ho parlato (poeta, ripeto, molto bravo). Gli avevo dato i tuoi racconti (cioè la mia traduzione dei tuoi racconti, perché lui non conosce l'italiano) la settimana scorsa. Li ha letti e li ha trovati molto belli (è perfino andato a visitare il tuo sito web!). Conosce un sacco di letterati parigini, fra i quali Jean-Baptiste Parra (il tipo di Europe). Forse potrebbe aiutarti a pubblicare il libro in francese. Comunque sia, ripeto, i tuoi testi gli sono molto piaciuti (e parlava sul serio). Devi conservare questo messaggio per i futuri studiosi dell'opera di Tiziana Colusso. Che bell'articolo si potrebbe scrivere : "Gli esordi della fortuna letteraria di T. Colusso in Belgio".
Speriamo che domenica l'Italia scelga la via della ragione.

A presto Ti abbraccio Laurent


Enrica Colusso, regista documentarista (Londra, 15 marzo 2001) La mia adorata sorellina!

Cara titti,
si il tuo libro mi é piaciuto molto, la maggior parte dei racconti sono
molto belli e forti. ho finito di leggerlo la settimana dopo quella
telefonata ma, come spesso succede, non ho più trovato il momento buono per fare la seconda chiamata... devi scusarmi, fa parte del mio modo di essere, nel bene e nel male, e non significa nulla (al di la di quello che significa sulla mia natura e la mia vita...). Ti penso spesso, in ogni caso mi accorgo che spesso non sono le persone a cui tengo di più che sento o vedo con frequenza. Gli esseri umani sono strani (come tu ben sai) e pieni di "increspature" più o meno conscie.
Ti abbraccio, nei prossimi mesi penso che passerò più tempo a Roma del solito e avremmo modo di ritagliarci un piccolo nostro spazio.
A presto tua sorella Enrica


Parigi, 23 febbraio 2001

Noel Blandin, direttore della rivista "La République Internationale des Lettres", con la quale T.Colusso ha collaborato negli anni '90.

Salut Tiziana,
Heureux d'avoir de tes nouvelles. Felicitations et merci pour ton livre. J'espere qu'il y aura un editeur francais interesse. J'en parlerai autour de moi.
il faut que je mette ta page d'articles a jour sur le site de la Republique des Lettres. N'hesite pas a m'en envoyer d'autres (critique ou infos) sur la litterature italienne. Et contacte-moi par E-mail si tu passes a Paris un de ces jours.
Amities, Noel

Noel Blandin
http://www.republique-des-lettres.com/


19 febbraio 2001

Laurent Béghin, studioso, docente di letteratura italiana a Bruxelles, traduttore in francese di alcuni testi di T.Colusso

Cara Tiziana, il bibliotecario della Facoltà mi ha promesso che il tuo libro sarebbe nel catalogo informatica dell'U.C.L. questa settimana! Controllerò quando sarò tornato da Torino e ti darò l'indirizzo internet del catalogo.
Ho dato un'occhiata a "Europe". Bella rivista! Infatti c'è un "Cahier de creation" con brani di scrittori francesi e soprattutto di scrittori stranieri (un poeta tedesco e un altro serbo nell'ultimo numero che abbiamo qua). I brani sono sempre molto brevi e capisco che non hanno scelto Mida o un altro racconto un po' più lungo.
Ho lavorato alla traduzione dei racconti che mi avevi indicato. Ho corretto Ne lisci ne impeccabili e ho tradotto Ecco il tuo marchio. Cercherò di tradurre entro la fine della settimana Il Budda femmina. Invece di Chirurgia onirica, potresti forse proporre all'editore uno dei seguenti racconti brevi di cui ho pronta (o quasi) la traduzione : Ancora un satori a Parigi, Canzone dell'acqua, Né contatto, né mescolanza, Letto coniugale. Se mi telefoni prima della mia partenza (domenica 25 febbraio) e mi dici quale racconto preferisci, potrò correggere la mia traduzione e portare tutto a Torino. Se no, posso tradurre Chirurgia onirica.
In quanto a una possibile pubblicazione in Belgio, non mi sono ancora informato. Oggi non c'è praticamente nessuno qui (c'è un convegno sul "Tragico nel teatro del '900" e ci vanno tutti i pezzi grossi della Facoltà). Vedremo fra due settimane.

Ciao, ciao Tiziana. A presto a Torino (spero) !
Ti abbraccio


 11 dicembre 2000

Guido Bossa, giornalista parlamentare

Nè lisci nè impeccabili, come ogni sogno e ogni fantasia, sono le visioni che Tiziana Colusso registra su carta dopo averle concepite nella solitudine dell'artista; ma veramente impeccabili sono le parole, padroneggiate con consumata maestria, e usate per descrivere pieghe sconosciute dell'animo umano.
E poiché nell'arte il privato é pubblico e il personale universale (e viceversa), ciascuno troverà nei sogni, nelle fantasie e nelle visioni dei personaggi di Tiziana una parte finora sconosciuta di se stesso. Magari, nè liscia nè impeccabile.