23 aprile 2026
A Tiziana Colusso il premio per la Sezione autori stranieri
del festival SARAJEVO LJUBAVI MOJA 2026

Quando mi hanno comunicato che il mio testo “Agonia vegetale” era stato scelto come vincitore tra tutti i testi in poesia arrivati alla sezione Autori stranieri – e tutti tradotti in bosniaco – del Festival SARAJEVO LJUBAVI MOJA 2026, ero veramente incredula. Dovendo inviare un testo inedito, avevo scelto questo piccolo testo, scritto qualche tempo prima ma che nel  gennaio scorso, 2026, al momento della scelta del testo da inviare in Bosnia, sentivo particolarmente affine. Ero presa in un lutto familiare tremendo, e quella “agonia vegetale”, pur minuscola, mi parlava di come affrontare la fine di una creatura, con empatia e senso della precarietà. Era in qualche modo il meccanismo della parte per il tutto, del microcosmo per il macrocosmo. Ma mi sembrava che nel frastuono di tante agonie che ormai da anni ci accompagnano, stillicidio di morti quotidiane e fino ai genocidi, quella agonia vegetale fosse un messaggio troppo flebile. Eppure, mi sono stupita di constatare che il messaggio è arrivato, e proprio in un paese come la Bosnia-Erzegovina, che di morti e genocidi ne sa purtroppo qualcosa. Al punto che la mia poesia è stata scelta come vincitrice tra quelle arrivate da molti poeti stranieri, tutte tradotte in bosniaco. La mia è stata tradotta da Enisa Bukvic, e sicuramente la sua maestria di autrice e di traduttrice, nonché l’empatia tra di noi affinata in tanti anni, ha reso la traduzione efficace alla lettura della giuria bosniaca. La lunga amicizia poetica con Enisa Bukvic risale al 2012, grazie alla rete di autrici del Concorso Lingua Madre, e a vari eventi in altri ambiti e occasioni, in Italia e in Bosnia.

Dunque ieri 23 aprile 2026 la mia poesia ha ricevuto il premio come miglior testo della sezione straniera, all’interno della presentazione dell’antologia curata dall’Associazione degli Artisti Bosniaci (Udruženje Bosanskih Umjetnika) per il Festival “Sarajevo Ljubavi Moja 2026” nell’ambito della Fiera Internazionale del Libro di Sarajevo. Una bellissima occasione di leggere in italiano il mio testo, tradotto poi da Enisa Bukvic, alla presenza dell’addetta culturale dell’Ambasciata Italiana in Bosnia Erzegovina, Gioia Salzano. Per me scoprire Sarajevo è stata una meraviglia, e mi ha permesso di completare la mia percezione della complessità umana e spirituale della Bosnia Erzegovina, iniziata con la partecipazione al Festival di Poesia di Mostar nell’estate del 2023.