FIABE DEI MUTAMENTI (Bertoni)
presentazione 16 ottobre 2021 Ass cult VOLERELALUNA (Torino)

Sabato 16 ottobre  2021, presso l’Associazione Culturale VOLERE LA LUNA a Torino, con il patrocinio del Concorso Nazionale LinguaMadre, che ha inserito l’evento nel calendario Salone OFF, sono stati presentati i libri Fiabe dei Mutamenti di Tiziana Colusso, illustrato da Giuliana Milia (Bertoni editore) e il volume collettivo Questo non è un libro sul Covid di Maria Concetta Di Stefano, Doriana Bruni e Caterina Pagliasso (Ed. Le Mezzelane).

Lo spazio di VOLERELALUNA – definito come “Laboratorio di cultura politica e di buone pratiche” – è uno di quei luoghi rari in cui convergono forze diverse, creando un concentrato di energia positiva. Ha l’aspetto rurale di un casale con pergola d’uva ed orto, un frammento di campagna in piena Torino, a via Trivero, nei pressi del Parco della Pellerina. Ci spiegano che è stato costruito, mattone su mattone, da cinque partigiani subito dopo la guerra. Per molti anni è poi diventato una piccola sede di quartiere del PCI, attualmente è del Centro Studi Gobetti, che l’ha affidata ad un gruppo di artisti ed attivisti culturali, in collaborazione con l’Officina Creativa di Pietro Perotti, che è “artista e maestro della gommapiuma” ma è stato anche per decenni protagonista delle lotte operaie torinesi. In questo particolare contesto, tra i pupazzi morbidi e visionari del “Mondo Babonzo”, nel capannone che ospita il Museo delle Creature Immaginarie – nato da un progetto del disegnatore Altan, dello scrittore Stefano Benni e dello stesso Pietro Perotti – sono stati presentati, all’interno del programma Saloneoff del Concorso INTERNAZIONALE LINGUA MADRE, due libri che accumunano ben tre autrici di Lingua Madre: Tiziana Colusso, con le sue FIABE DEI MUTAMENTI (Bertoni editore), QUESTO NON E’ UN LIBRO SUL COVID (dell’autrice Linguamadre Maria Concetta Distefano insieme a Doriana Bruni e Caterina Pagliasso), entrambi illustrati dall’estro grafico e pittorico di Giuliana Milia.
Per l’intera mattinata, accolte dalle creature immaginarie, ironiche ma anche educative ed ecologiche del Mondo Babonzo, abbiamo parlato di “Mutamenti, trasformazioni in transito e nuovi scenari”, con discorsi rilassati che includevano le filosofie orientali e le circolari ministeriali sui “Congiunti” nel periodo del lockdown, le strutture antropologiche dell’immaginario e le filastrocche semiserie di una nonna alle prese con il compito spinoso di spiegare il covid ai bambini senza impaurirli né inibirli. Insomma una mattinata magnifica, in uno spazio che fa venire voglia di scrivere, disegnare, sognare e lottare