“OGNI RESPIRO UN MONDO. Poesia”
(Edizioni La Vita Felice, Milano, novembre 2022)

Mi è capitato di scrivere testi che definirei “volontaristici”, che nascono da occasioni esterne o da tematiche sulle quali mi sembra importante intervenire, in genere sono pubblicati in antologie, blog e riviste. Questo volume è composto invece per la maggior parte da poesia che accade, quando e come vuole [«accade la poesia per pieni /e vuoti in bilico tra tecnica / e magia – téchne candomblé»] senza che io possa decidere di resistere all’impulso o al contrario di prolungarlo. Tuttavia, questa scrittura che accade non è in nessun modo un veicolo oracolare. Chi ha bisogno di Vati e Pizie?  Semplicemente, chi scrive riesce a volte a porsi nel suo centro energetico essenziale, a trasmettere questa energia vibrante alla parola e magari – sarebbe un grande onore –  a chi legge. Il respiro di ogni lettore può aggiungere un mondo: i dieci mondi della pratica buddista, gli infiniti mondi possibili o il nostro fenomenico mondo quotidiano. [dalla quarta di copertina]

LA SCHEDA DEL VOLUME SUL SITO DELLE EDIZIONI LA VITA FELICE
https://www.lavitafelice.it/scheda-libro/tiziana-colusso/ogni-respiro-un-mondo-9788877990408-618668.html

NOTE DI LETTURA, OPINIONI E RECENSIONI

Nina Maroccolo (artista, scrittrice, autrice dell’opera riprodotta sulla copertina del volume) : È un lavoro bellissimo ed essenziale quest’ultimo libro di Tiziana. Ho provato gioia nel leggerlo, è così rarefatto, sonoro, ne ho subito riconosciuto una partitura per respiro e voce. So riconoscerli questi particolari componimenti, dove la parola non viene perduta ma esaltata da altre visioni e urgenze espressive. La parola che canta ama il sublime nei versi, responsabile della loro tenuta fonetica (e innalzando il valore dei temi affrontati). Secondo il mio sentire, questo capovolgimento – prima la resa sonora poi il contenuto – crea uno spazio necessario per respirare/pausare, visto che la poesia è di questo che ha bisogno: libertà. Libertà nel desiderare alture impalpabili (e concrete allo stesso tempo), dove respirarSi significhi conoscerSi. RiconoscerSi. Riconoscere l’altro e il suo respiro. Amarsi e amare. Lassù come quaggiù, in terra madre.Questo andare oltre è un’esperienza meravigliosa. Forse non dico niente di nuovo, ci sono già stati padri e madri, nella letteratura e nella musica, che hanno superbamente affrontato la poesia e la prosa in chiave musicale, linguistico/sperimentale, penso a Cage come a Pizzuto. Suonare i versi con la voce. O dissacrarli. Ma non è questo il caso di Tiziana, che nel nuovo libro aspira a un’armonia individuale e universale. Mi sento come lei, perché non so disgiungere il mio cuore dal palpito stellare e cosmico. Per me, le partiture moderne, vanno sempre più sottraendosi al rigore dei segni. È una realtà. Ciò accade tra lo spaesamento della materia. Illuminante Tiziana… Ho condiviso con te una bella avventura. Sono felice dell’incontro profondo dei nostri respiri. Sono felice dei nostri mantra.