Archivio Categoria: scritture

COME UN INNESTO DA SCIAMANA
disegni di Giuliana Milia

  Come un innesto da sciamana Due volte mi ha visitata il pappagallo come un invito frusciante del destino. La prima come ciondolo di sapiente smalto lavorato da una ragazza del ‘68 bella di rughe diritte come frecce indiane. La freccia del chirurgo non l’ho vista, l’ho sentita nella carne stretta in croce.   Il […]

La fonte della visione
da NÉ LISCI NÉ IMPECCABILI (Arlem 2000)

  Ho visto un sogno, come dicevano i greci – idéin to onar. All’inizio del sogno cammino con mia madre, le voglio mostrare dove prendere l’autobus su rotaie – nei sogni può succedere veramente di tutto, perfino che mia madre salga su un autobus. Ci incamminiamo in una scorciatoia, lei si lamenta inorridita per i […]

Immacolate concezioni
(da IL SANSCRITO DEL CORPO, Fermenti 2007)

Basta con la Scrittura Capitale ! Solo minuscole plurali scritture senza ipotesi di avvento  e palingenesi, senza più Storia, senza più storie da raccontare ma soprattutto senza più dogmi poiché ineffabile è il tutto non solo Dio come garantito da notarili teologie ma l’universo stesso le parole per definirlo le pietre sulle quali scolpire i […]

Tutti in un Grande Fratello planetario
(inedito, 21 marzo 2020)

File audio del testo TUTTI IN UN GRANDE FRATELLO PLANETARIO, scritto e registrato il 21 marzo 2020 per la Giornata Mondiale della Poesia https://drive.google.com/file/d/1zoTVHo331XGntB55nMdwfdgEY3mNMVQJ/view?usp=sharing    Tutti in un Grande Fratello planetario Chi scampa al virus sarà forse lo zombie di un nuovo disordine mondiale, di uno stato di polizia metabolizzato – ne conosco i segni, […]

Il tempo del vaiolo. Atto unico teatrale
edito in AAVV L’orrore della guerra, Datanews 2003

Anno Domini 2003. Nell’antologia L’orrore della guerra (Datanews) pubblicavo il primo testo drammaturgico, già messo in scena al Teatro Vascello di Roma nel 2001. Ambientato in una Roma futura e apocalittica, in preda ad un’epidemia epocale di vaiolo, alle paure individuali e collettive, ad una corruzione eternamente uguale a sé stessa, con i vaccini protetti […]

VACUUM MANDALA – una notte epocale
(da IL SANSCRITO DEL CORPO, Fermenti 2007)

V a c u u m   – una parete liscia nel campo dell’infinito divenire cui nulla aderisce: e scivola la materia come brina su vetri sporchi di addii stanze vacue di un canzoniere più malinconico del previsto: ma cosa è prevedibile in questo brodo quantico dove i fenomeni fluttuano beati in una beanza d’infinito v a […]